Uno dei principali vantaggi dello smart working è la possibilità di lavorare a qualsiasi ora, ovunque ci si trovi. Per molti, lavorare in riva al mare, circondati da una lieve brezza salmastra con un caffè caldo a portata di mano può essere un sogno, ma per godersi l’esperienza della Puglia senza rinunciare alla professionalità è necessario mettere in pratica alcune accortezze; in particolare, bisogna procurarsi un computer portatile, una connessione stabile ed eventualmente una VPN.
Lavoro da remoto: le basi
Che si scelga di avvicinarsi alle bellezze architettoniche di Bari o Lecce, che si preferiscano le acque di Salento o delle isole Tremiti, o magari la particolarità dei trulli e il biancore di Ostuni, per lo smart working servono alcuni elementi di base.
Una postazione tranquilla, ma tecnologica
Quando si lavora, è normale aver bisogno di collegarsi a Internet oppure alla rete elettrica. Per questo è fondamentale scegliere un alloggio dove ritagliarsi un angolo tranquillo e relativamente silenzioso, come una masseria ristrutturata, una casa vacanza con delle terrazze panoramiche (per non perdersi la bellezza della Puglia), o addirittura qualche caffetteria o libreria.
Una connessione stabile
Il panorama mozzafiato non basta a compensare il disagio di una connessione ballerina, quindi può essere utile munirsi di un router da viaggio, di un hotspot o di una SIM dati ricaricabile.
Una VPN per proteggere la navigazione
Se non si trovano degli accessi a Internet affidabili, o magari si deve raggiungere un sito estero limitato dalla geolocalizzazione, una VPN può essere lo strumento perfetto per proteggere i propri dati e accedere a qualsiasi sito si renda necessario.
Un laptop leggero, ma potente
I criteri per la scelta di un dispositivo adatto allo smart working riguardano:
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l’autonomia della batteria: laddove non ci si può collegare a una presa, una batteria che superi le otto ore di durata può risultare particolarmente utile.
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Lo schermo antiriflesso per lavorare anche all’aperto.
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Una tastiera retroilluminata e un touchpad reattivo, utili in condizioni di scarsa illuminazione o in assenza del mouse.
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Un processore rapido: non è raro che il lavoro richieda di aprire più programmi o schede di navigazione contemporaneamente, ma ciò non deve comportare rallentamenti o crash.
Per rendere l’uso del laptop ancora più comodo, si può aggiungere un supporto che aiuti a mantenere una corretta postura, oppure un mouse che consenta dei movimenti di precisione e un caricabatterie esterno.
Anche le cuffie sono un ottimo strumento per ascoltare podcast, partecipare alle riunioni, ascoltare messaggi vocali dai colleghi oppure editare contenuti sonori destinati ai social. In particolare, è utile munirsi di cuffie wireless dotate di microfono e di filtri antirumore.
Le giuste applicazioni
Ogni freelancer o lavoratore da remoto necessita dei programmi giusti per tenere traccia del lavoro da svolgere o mantenersi in contatto coi colleghi. Sistemi per tracciare le ore di lavoro, software di comunicazione (come Zoom e Google Meet) oppure cloud storage (Google Drive, OneDrive) sono strumenti irrinunciabili per portare avanti il lavoro da qualunque sede, senza rinunciare a un piccolo angolo di paradiso pugliese.